Una delle domande più frequenti che riceviamo è: "Se prendo la cittadinanza americana, perdo quella italiana?". Risposta breve: no. La risposta lunga, però, è interessante, perché tocca due ordinamenti giuridici molto diversi e una storia ottocentesca di rinunce, ripensamenti e revisioni.

La logica generale: chi decide chi è cittadino di un Paese

Il principio cardine del diritto internazionale è che ogni Stato decide autonomamente chi sono i propri cittadini. Gli Stati Uniti decidono chi è americano; l'Italia decide chi è italiano. Nessuno dei due può togliere la cittadinanza dell'altro: può solo togliere la propria.

Conseguenza pratica: quando giuri come cittadino USA e pronunci la frase "I absolutely and entirely renounce and abjure all allegiance and fidelity to any foreign prince, potentate, state, or sovereignty, of whom or which I have heretofore been a subject or citizen", stai impegnando te stesso davanti al governo statunitense. Ma la cittadinanza italiana è decisa dalla legge italiana, e la legge italiana di quel giuramento non si cura. Per l'Italia continui a essere italiano fino a che non rinunci formalmente alla cittadinanza presso un consolato.

Cosa dice la legge italiana

Fino al 1992, la legge italiana sulla cittadinanza (l. 555/1912) prevedeva la perdita automatica della cittadinanza per chi acquisiva volontariamente quella di un altro Stato. Molti italiani naturalizzati negli USA prima del 1992 hanno perso la cittadinanza per questo motivo (anche se in alcuni casi la legge era applicata in modo eterogeneo).

Con la legge 91 del 5 febbraio 1992, l'Italia è cambiata radicalmente: il principio nuovo è che la cittadinanza italiana non si perde acquisendone un'altra. L'articolo 11 lo dice esplicitamente: si perde la cittadinanza italiana solo se si rinuncia formalmente con dichiarazione resa al consolato italiano competente (ed è una rinuncia personale, irrevocabile, e con effetto dal giorno della dichiarazione).

Quindi dal 1992 in poi:

Cosa dice la legge USA

La legge americana è più ambigua e va letta in chiave storica. Il giuramento di naturalizzazione (INA § 337) include la rinuncia ad altre allegiances. Eppure la Corte Suprema, in più sentenze (in particolare Afroyim v. Rusk nel 1967 e Vance v. Terrazas nel 1980), ha stabilito che la cittadinanza USA si perde solo per atti compiuti con intento specifico di rinunciarvi — non come effetto automatico dell'acquisizione di un'altra cittadinanza o del giuramento ad essa.

Il Department of State, nella sua attuale policy (7 FAM 080 e seguenti), riconosce esplicitamente che gli Stati Uniti tollerano la doppia cittadinanza. Cita anche i casi tipici: bambini nati da genitori di diversa nazionalità, americani che acquisiscono per jus sanguinis un'altra cittadinanza, naturalizzati che mantengono la cittadinanza d'origine.

Conseguenza: anche dal lato USA, il fatto che tu mantenga il passaporto italiano non mette a rischio la tua cittadinanza americana. Le situazioni in cui un cittadino USA perde la cittadinanza per "expatriating acts" (servire in eserciti stranieri ostili, ricoprire cariche politiche di alto livello in altri Paesi con intento di rinuncia, etc.) sono rare e circoscritte.

Il giuramento USA: significato giuridico vs. peso simbolico

La frase "renounce and abjure all allegiance" è una formula liturgica che il diritto USA stesso considera non automaticamente operativa sulla cittadinanza estera. La sua funzione è esprimere il primato di lealtà verso gli Stati Uniti in caso di conflitto. Non costituisce una dichiarazione di rinuncia formale alla cittadinanza italiana ai sensi della legge italiana.

Questo lo confermano sia gli USCIS Policy Manual sia il Foreign Affairs Manual del DOS. Per rinunciare davvero alla cittadinanza italiana è necessaria una procedura formale presso il consolato italiano (vedi sotto). Il solo giuramento USA non produce questo effetto.

Effetti pratici di avere entrambe le cittadinanze

Due passaporti

Mantieni il passaporto italiano e ottieni quello USA. Regola pratica universale: entri ed esci dagli USA con il passaporto USA, entri ed esci dall'Italia (e dall'UE) con il passaporto italiano. È più semplice e ti tutela: gli USA pretendono che i loro cittadini usino il passaporto americano per ingressi e uscite (INA § 215(b)), l'Italia analogamente. Mostrare il passaporto italiano al CBP all'ingresso USA da cittadino americano è una violazione tecnica.

Voto

Servizio militare

Per gli italiani, il servizio militare obbligatorio è sospeso dal 2005. Per gli USA, esiste l'obbligo di iscrizione al Selective Service per gli uomini fra 18 e 26 anni residenti negli Stati Uniti — obbligo che si applica anche ai green card holder, non solo ai cittadini.

Tassazione

Gli Stati Uniti tassano i propri cittadini sul reddito mondiale ovunque vivano. Anche se ti trasferisci stabilmente in Italia o in qualsiasi altro Paese, continui a dover dichiarare al fisco USA tutto il tuo reddito, presentando ogni anno il 1040. Puoi usare il Foreign Earned Income Exclusion (form 2555) o il Foreign Tax Credit (form 1116) per evitare la doppia imposizione, ma la dichiarazione va comunque fatta. È una specificità americana che condividono praticamente solo con l'Eritrea.

L'Italia, al contrario, tassa solo i residenti fiscali italiani; chi è correttamente AIRE e fiscalmente trasferito non ha più obblighi italiani sui redditi prodotti all'estero, salvo i redditi prodotti in Italia (affitti, dividendi italiani, pensioni). La convenzione contro le doppie imposizioni Italia-USA del 1999 (in vigore dal 2009) regola i casi di sovrapposizione. Vedi anche la guida AIRE e residenza fiscale.

Pensioni

La convenzione di sicurezza sociale Italia-USA del 1973 permette di totalizzare i contributi versati nei due sistemi. Chi ha lavorato in entrambi i Paesi può maturare diritto a pensione in ciascuno, sulla base dei rispettivi requisiti contributivi e con il riconoscimento dei periodi all'estero.

Trasmissione ai figli

Sia la cittadinanza italiana che quella americana possono essere trasmesse ai figli, con regole diverse:

Risultato comune: un figlio nato negli USA da genitore italiano è automaticamente cittadino di entrambi i Paesi.

Cosa fare nei primi mesi dopo la naturalizzazione USA

  1. Richiedere il passaporto USA appena ricevuto il Certificate of Naturalization. Modulo DS-11 al post office o passport acceptance facility.
  2. Aggiornare l'AIRE al consolato italiano competente per comunicare l'acquisizione della cittadinanza USA. Non è obbligatorio per non perdere quella italiana (non la perdi), ma è una buona prassi.
  3. Aggiornare la Social Security Administration per ri-categorizzazione da LPR a citizen (utile per benefici futuri).
  4. Aggiornare datore di lavoro, banche, assicurazioni sullo status di citizen — alcuni adempimenti FATCA cambiano.
  5. Restituire la green card: l'hai già fatto al giuramento. La sua perdita non è un problema.
  6. Pianificare la prima dichiarazione 1040 come citizen: ai fini fiscali USA non cambia molto rispetto a LPR (entrambi sono tassati su reddito mondiale), ma alcune detrazioni e crediti differiscono.

Come rinunciare alla cittadinanza italiana (se proprio volete)

Sì, ci sono casi in cui qualcuno preferisce rinunciare alla cittadinanza italiana. Sono rari, ma esistono: per ragioni di fiscalità complessiva (anche se gli USA tassano comunque per cittadinanza), per impegni politici negli USA che richiedono single allegiance, per scelte ideologiche.

Procedura italiana (l. 91/1992 art. 11):

  1. Avere almeno 18 anni;
  2. Essere residente all'estero;
  3. Possedere un'altra cittadinanza (per non rimanere apolide);
  4. Presentarsi al consolato italiano competente con i documenti richiesti;
  5. Sottoscrivere la dichiarazione formale di rinuncia.

La rinuncia ha effetto dal giorno della dichiarazione, è personale (non si estende a figli o coniuge) e irrevocabile: non si può poi "recuperare" facilmente la cittadinanza italiana, salvo i casi previsti dalla stessa legge per ipotesi specifiche.

Come rinunciare alla cittadinanza USA

Anche questa è una procedura formale (INA § 349), molto più gravosa di quella italiana:

  1. Presentarsi a un consolato USA all'estero (non si può fare in territorio americano);
  2. Compilare il modulo DS-4080 (Oath of Renunciation) e il DS-4081 (Statement of Understanding);
  3. Pagare la fee, attualmente $2.350;
  4. Affrontare l'exit tax se rientri in determinate soglie reddituali o patrimoniali (covered expatriate);
  5. Ricevere il Certificate of Loss of Nationality.

La rinuncia alla cittadinanza USA è in forte aumento negli ultimi anni, soprattutto per ragioni fiscali (esattamente per evitare la tassazione worldwide perpetua). Le statistiche del Treasury Department pubblicate trimestralmente parlano di diverse migliaia di rinunce all'anno, percentualmente concentrate in chi vive permanentemente in Europa, in Israele o in Australia.

Casi pratici

Caso 1 — Marco, italiano sposato con cittadina USA, naturalizzato nel 2026

Marco mantiene la cittadinanza italiana automaticamente. Avrà due passaporti, voterà alle politiche italiane via AIRE e alle elezioni USA come cittadino. Continuerà a dichiarare in entrambi i sistemi finché sarà residente USA; se rientrerà in Italia, dovrà comunque presentare il 1040 ogni anno.

Caso 2 — Giulia, nata negli USA da genitori italiani nel 2020

Giulia è automaticamente cittadina USA per jus soli (14° emendamento). È anche cittadina italiana per jus sanguinis. I genitori devono trascrivere la sua nascita al consolato italiano (FAST It) per ottenere il riconoscimento formale e l'iscrizione AIRE. Avrà due passaporti dall'infanzia.

Caso 3 — Roberto, italiano naturalizzato USA nel 1985

Pre-1992. Secondo la l. 555/1912 vigente all'epoca, Roberto perse automaticamente la cittadinanza italiana al momento della naturalizzazione USA. Per "riacquistarla" oggi può, in presenza di certe condizioni, presentare istanza al consolato. La via classica è il riconoscimento per jus sanguinis se ha figli ancora cittadini italiani o se può ricostruire la linea ascendente; la via residuale è chiedere il "riacquisto" per stabilire residenza italiana per almeno un anno.

Caso 4 — Sofia, nata in Italia, trasferita negli USA da bambina, green card a 12, naturalizzazione a 25

Mantiene la cittadinanza italiana. Avrà due passaporti, voterà in entrambi i Paesi. Se avrà figli sul suolo USA, saranno doppi cittadini automatici. Se avrà figli all'estero non sul suolo USA, dovrà verificare le "transmission rules" della cittadinanza USA per stabilire se i figli erediteranno il passaporto americano automaticamente.

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Domande frequenti

Diventando cittadino USA perdo la cittadinanza italiana?

No. La legge italiana 91/1992 stabilisce che la cittadinanza italiana non si perde acquisendone un'altra. La perdi solo se rinunci formalmente con dichiarazione resa al consolato italiano.

La frase di rinuncia del giuramento USA conta qualcosa?

Per gli USA è un impegno simbolico e di lealtà; non comporta automaticamente la perdita della cittadinanza estera. Per l'Italia non ha alcun valore: solo una dichiarazione formale al consolato italiano produce la rinuncia.

Devo dichiarare al consolato italiano di aver preso la cittadinanza USA?

Non c'è un obbligo di legge specifico, ma è una buona prassi farlo per aggiornare la posizione AIRE. Non comporta perdita di alcuna cittadinanza.

Con quale passaporto entro negli USA?

Con il passaporto USA. La legge americana (INA § 215(b)) richiede ai cittadini americani di entrare e uscire dagli USA con il passaporto USA. Per l'ingresso in Italia e nell'UE userai il passaporto italiano.

Devo pagare tasse in entrambi i Paesi?

Devi dichiararle in entrambi se sei residente USA e hai redditi italiani, o se sei residente italiano e hai redditi USA. La convenzione del 1999 evita la doppia imposizione, ma non sempre evita la doppia dichiarazione. Da cittadino USA sei comunque sempre tenuto al 1040 annuale, ovunque vivi.

Posso votare alle elezioni in entrambi i Paesi?

Sì. Alle politiche italiane voti via AIRE come italiano all'estero. Alle elezioni USA voti come cittadino americano secondo le regole del tuo stato di residenza.

I miei figli avranno automaticamente entrambe le cittadinanze?

I figli nati negli USA da genitore italiano sono automaticamente cittadini di entrambi i Paesi (jus soli USA + jus sanguinis italiano). I figli nati all'estero da genitore cittadino USA ottengono la cittadinanza USA se rispettano le transmission rules, cumulabile con quella italiana per linea materna o paterna.

Se mi pento dopo, posso recuperare la cittadinanza italiana?

Solo se non l'hai mai persa (1992 in poi). Se l'hai persa prima del 1992 secondo la l. 555/1912, esistono procedure di "riacquisto" che richiedono la dimostrazione di certi presupposti, spesso una residenza in Italia per almeno un anno.

Disclaimer: le procedure descritte si riferiscono al quadro normativo vigente. Per casi specifici (perdita di cittadinanza pre-1992, controversie con la trascrizione di matrimoni o nascite, rinunce particolari) consultare il consolato italiano competente. Vedi anche il disclaimer del sito.